Monte Rushmore: i presidenti scolpiti

Il Monte Rushmore, noto in lingua inglese come Mount Rushmore National Memorial (Memoriale Nazionale Monte Rushmore), è un celebre monumento nazionale situato negli Stati Uniti d’America, e più precisamente nel Dakota del Sud.

Nello specifico, il monumento consiste in un grande complesso scultoreo scolpito nella roccia, sulla superficie del massiccio montuoso noto come Black Hills (Colline Nere).

La celebrità del monumento è dovuta alla rappresentazione di quattro volti sulla roccia, blocchi di granito raffiguranti quattro presidenti degli Stati Uniti: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln, da sinistra verso destra, scolpiti in periodi differenti.

A tal proposito, ripercorriamo la storia peculiare della realizzazione del monumento.

Monte Rushmore: l’idea di Gutzon Borglum

Partiamo dal principio, quando il noto scultore Gutzon Borglum, nel lontano 1916, ebbe l’idea di scolpire i busti di quattro tra i più celebri presidenti USA.

Borglum aveva studiato a Parigi, trascorrendo il proprio tempo con Auguste Rodin, scultore francese. Si narra che Borglum riuscì a far accettare la sua proposta facendo leva su un “problema” che attraversava l’America: negli States non vi erano monumenti “più grandi di una tabaccheria”.

Tuttavia, dall’idea alla sua effettiva realizzazione passarono ben 11 anni. L’inizio delle operazioni scultoree, infatti, è datato 1927, quando gli operai (400 circa) si diedero da fare nella concezione del primo volto, quello del primo presidente USA George Washington.

Il completamento del suo volto avvenne nel 1934, mentre Jefferson, non senza difficoltà, fu completato nel 1936.

I primi problemi realizzativi

In una fase iniziale, Borglum avrebbe voluto procedere realizzando i volti verso sinistra (ossia alla destra di George Washington). A causa di cedimenti del granito, che portarono allo sfaldamento della roccia, lo scultore fu costretto a rivedere il suo progetto.

L’opera fu continuata verso destra, alla sinistra del presidente Washington, procedendo a buona velocità sino al termine del decennio. Il volto di Abraham Lincoln fu terminato nel 1937, quello di Theodore Roosevelt due anni più tardi.

Va precisato, a dover di cronaca, che il progetto sarebbe dovuto essere assai più complesso. In una prima istanza, infatti, la volontà di Borglum era quella di realizzare busti per intero. Tuttavia, l’assenza di fondi costrinse lo scultore a “limitarsi” alla concezione dei volti.

La scultura venne terminata nei primi anni ’40, benché l’ultimo volto fosse stato scolpito nel 1939. Borglum non la poté vedere interamente completata (i volti, in ogni caso, erano sostanzialmente completati), poiché trovò la morte nel 1941.

L’opera passò nelle mani del figlio, Lincoln, che si occupò della realizzazione degli ultimi particolari.

Alcuni dati interessanti sulla scultura

Veniamo ad alcuni numeri relativi alle caratteristiche della scultura.

Contraddistinta da un aspetto monumentale, l’opera appare gigantesca: la sola testa di George Washington, ad esempio, ha un’altezza pari a 18 metri, una bocca larga 5 metri, naso lungo 6 e occhi misuranti 3 metri in larghezza.

Nel suo complesso, il monumento ha un’altezza massima di circa 20 metri. A testimonianza della sua grandezza, va ricordato che gli operai si occuparono della rimozione di circa 450.000 tonnellate di granito: una quantità enorme di roccia.

Gli sforzi degli operai, in ogni caso, oltre che degli scultori, furono ripagati. La località nel Dakota del Sud è visitata da milioni di persone ogni anno, tanto che nel solo 2020 si è registrata una cifra superiore ai 2 milioni.

Oggi il monumento è riconosciuto come un simbolo della democrazia, detenendo un’importanza rilevante sul piano della storia e dell’identità degli Stati Uniti d’America.