Esiste un modo di visitare la Riviera di Levante che in pochi hanno davvero provato. Non è quello dei parcheggi intasati ad agosto, delle code per entrare a Portofino, dei sentieri delle Cinque Terre percorsi spalla a spalla con centinaia di persone. È più lento, parte dall’acqua. E da lì, quella costa ci svela la sua bellezza incontaminata.
Il Golfo del Tigullio visto dal mare: un’altra prospettiva
Il Golfo del Tigullio è uno di quei posti tipici da “cartolina”, che vantano titoli di “gioielli paesaggistici”. Un arco di costa tra Santa Margherita Ligure e Sestri Levante, con Chiavari e Rapallo nel mezzo, e un paesaggio che alterna falesie, borghi colorati, macchia mediterranea che scende fino all’acqua. Vista da terra è bella. Dal mare è un’altra storia.
Perché – semplicemente – sparisce il traffico. Spariscono i cartelli e le file ai gelati. Restano i profili delle case aggrappate alla roccia, i colori che cambiano con la luce del pomeriggio. E le calette: dalla strada non si vedono, dall’acqua appaiono quasi per caso. Il Tigullio navigato con calma, senza un programma troppo rigido, è probabilmente una delle cose più belle che la Liguria abbia da offrire.
Portofino, Paraggi, San Fruttuoso: cosa vedere
Portofino divide. C’è chi lo ama, chi lo associa a un turismo un po’ ostentato, chi ci è andato una volta a luglio e non lo ha “visto” davvero. Dal mare però il borgo racconta la sua anima. I palazzi colorati, il promontorio verde alle spalle, l’acqua ferma nel porticciolo: è l’occasione per ammirare uno dei posti liguri più belli, ma senza la calca della folla.
Paraggi è a pochi minuti di navigazione. Una delle poche spiagge di sabbia di questa costa, con un’acqua che in certi giorni assume colori che non ti aspetti. In alta stagione si riempie, ma arrivare in barca è di certo più comodo, così da scegliere l’orario.
San Fruttuoso si raggiunge solo via mare o a piedi su sentieri abbastanza impegnativi: niente strade, niente auto. Un’abbazia medievale in una piccola baia, la spiaggia davanti, la foresta subito alle spalle. E sotto la superficie, a qualche metro di profondità, il Cristo degli Abissi: una statua bronzea posata sul fondo dal 1954.
Perché scegliere Chiavari come base di partenza
Chiavari viene spesso ignorata, tanto da essere definita quasi la “città segreta” della Riviera Ligure. Oscurata dai borghi più piccoli che la circondano, non è spesso nell’itinerario di chi organizza un viaggio sul Levante. Ed è un peccato, perché come base funziona benissimo. Porto attrezzato, buoni collegamenti ferroviari con Genova e con il resto della costa, una vita cittadina vera, lontana dalla saturazione di Portofino o delle Cinque Terre.
Dal porto di Chiavari si raggiungono in tempi ragionevoli tutte le mete principali del Golfo del Tigullio. Portofino, San Fruttuoso, Paraggi, Sestri Levante, le calette del promontorio. È uno snodo comodo, che permette di muoversi in direzioni diverse senza essere vincolati a un unico itinerario. Per chi vuole organizzare un’escursione in barca lungo questa costa, il noleggio barche Chiavari di Aurum Sea Charter è un punto di riferimento affidabile, con una flotta curata e skipper che conoscono bene la zona.
Affidarsi a un charter nautico: cosa cambia (e perché conta)
Noleggiare una barca è meno complicato di quanto sembri, e durante questa visita è fortemente raccomandato. Un charter nautico di qualità dispone di uno skipper che conosce la costa davvero: non solo i nomi delle calette, ma le condizioni meteo nel pomeriggio, i fondali, i posti dove fermarsi a seconda della stagione.
Il mare ligure può cambiare in fretta, soprattutto quando nel pomeriggio si alza il vento da ovest. Avere a bordo qualcuno che sa leggere queste dinamiche permette di godersi la giornata senza stare a guardare il cielo con ansia. E libera la testa per quello che conta: il paesaggio.
Aurum Sea Charter propone un servizio di livello, perché sa quanto siano importanti la cura dell’imbarcazione, la preparazione delle soste e la gestione della giornata in base alle condizioni per un’esperienza indimenticabile nella costa ligure.
