Mirko Fanelli, fondatore e amministratore di Fane Biotics, presiederà il comitato scientifico internazionale di Agrovant Forum 2027, l’appuntamento dedicato all’agricoltura sostenibile e alle tecnologie applicate al settore che si terrà a Tokyo il 23 e 24 aprile 2027.
Nominato Presidente del Comitato Scientifico Internazionale Agrovant, sarà tra i relatori plenari della manifestazione, dove porterà il lavoro sviluppato in questi anni insieme ai partner della sua società.
La nomina rappresenta il passaggio più recente di un percorso già presentato in incontri, comitati e pubblicazioni scientifiche. Il lavoro di Fanelli si è concentrato negli ultimi anni sulla sua nuova tecnologia, che si colloca in un’area di confine tra genetica molecolare e fisica quantistica, applicando allo studio dei microrganismi i principi elaborati attorno ai domini di coerenza dell’acqua strutturata. Un terreno di ricerca che l’azienda porta all’attenzione di una platea internazionale.
Mirko Fanelli alla guida del comitato scientifico di Agrovant 2027
Agrovant Forum 2027 riunisce a Tokyo studiosi e imprese attorno al tema delle tecnologie per una produzione agricola più sostenibile. Fanelli assume la presidenza del comitato scientifico, oltre a intervenire come plenary speaker. Opera da oltre quindici anni nel settore della microbiologia applicata, con la ricerca e sviluppo posta al centro dell’attività. Nel suo modo di lavorare, un formulato non segna mai un punto d’arrivo: l’obiettivo dichiarato è affinare di continuo processi e prodotti, mettendo alla prova le soluzioni che le biotecnologie rendono via via disponibili.
La relazione prevista a Tokyo verterà sulla tecnologia messa a punto con i partner di Fane Biotics, in cui ha collegato la genetica molecolare dei microrganismi ad alcuni principi della fisica quantistica. Porterà davanti a una comunità internazionale un progetto nato in Italia, mostrandone gli sviluppi più recenti e le direzioni verso cui la ricerca si sta muovendo.
Dalla teoria dei domini di coerenza all’acqua strutturata
Alla base del progetto c’è un riferimento teorico, quello del fisico italiano Emilio Del Giudice e degli studi sui domini di coerenza. Secondo questo modello, esisterebbero regioni in cui le molecole dell’acqua assumono un comportamento coordinato in relazione ai campi elettromagnetici.
La tecnologia messa a punto nell’ambito del progetto, con il contributo dei partner di Fane Biotics, utilizza acqua sottoposta a un processo di strutturazione, studiando come questa possa incidere sull’attività e sulla comunicazione delle colture microbiche. I microrganismi trattati in questo modo vengono definiti dall’azienda “informati” attraverso l’acqua strutturata, o quantica. Il concetto chiamato in causa è il quorum sensing, il sistema con cui i microrganismi comunicano tra loro e coordinano determinate funzioni in base alla densità della popolazione.
Su questo fronte Fane Quantum, il ramo scientifico del gruppo dedicato allo studio dei domini di coerenza, riferisce di un miglioramento fino al 40% della comunicazione microbica e della possibilità di legare macro e micronutrienti attraverso principi elettromagnetici.
I test e le applicazioni
Il lavoro ha trovato spazio in una pubblicazione scientifica dal titolo Bio Structuring Waveform Fields Enhance Microbial Growth and Cellular Organization in Agricultural Systems, pubblicata sul Journal of Agriculture and Horticulture Research e firmata da Francesco Alessandrini, Angelo Badini, Roberto Ercolani, Mirko Fanelli e Andrea Graziani. Lo studio riporta oltre duecento prove, con il confronto tra colture trattate e campioni di controllo.
Secondo i risultati descritti dagli autori, i campioni trattati avrebbero mostrato una riduzione media del 25% dei tempi necessari alla produzione di spore fungine, con il raggiungimento della saturazione in diciotto ore contro le ventiquattro dei controlli. Nei test condotti gli autori segnalano differenze nella crescita e nell’organizzazione delle colture, con osservazioni riguardanti microrganismi come Lactobacillus, Metarhizium, Aureobasidium pullulans e Dunaliella salina.
Il progetto era già stato presentato alla conferenza Agritech & Plant Science 2026 di Lisbona, l’8 e il 9 giugno 2026. Le applicazioni riguardano i settori ambientale, agricolo, nutraceutico, cosmetico e zootecnico, con l’obiettivo di realizzare principi attivi e formulati biologici contenenti microrganismi trattati mediante acqua strutturata. Il progetto ha già attirato l’interesse di riviste scientifiche e raccolto riscontri positivi dai consumatori dei prodotti, oltre ad alcuni riconoscimenti.
Fane Biotics e le realtà riunite in Fane Group
La società ha preso forma integrando l’esperienza maturata da Mirko Fanelli con Fane Biotech e quella dei partner commerciali, attivi complessivamente da più di mezzo secolo, e lavora nella produzione di principi attivi puri, formulati microbici ad alta concentrazione e prodotti personalizzati, con una ceppoteca che raccoglie oltre quaranta microrganismi.
Il punto di accesso a queste attività è Fane Group, che riunisce quattro realtà. Fane Biotics si occupa di microbiologia e formulati; Fane Quantum rappresenta il ramo scientifico impegnato nello studio dei domini di coerenza; Fane Med opera nei servizi sanitari e nella formazione; Fane Consulting è dedicata alla consulenza.
