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Sono diversi i soggetti che sono obbligati a prestare attenzione alla normativa antiriciclaggio. Gli obblighi sono conosciuti anche con il nome di AML, dall’inglese Anti Money Laundering: servono sostanzialmente per combattere e contrastare l’uso di denaro proveniente da fonti illecite, evitando così che possa essere reimmesso sul circuito economico e finanziario legale.

Prendendo come riferimento la normativa antiriciclaggio italiana dobbiamo approfondire il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, che è stato modificato dal Decreto Legislativo 4 ottobre 2019, n. 125. Quest’ultimo ha recepito la direttiva europea 2005/60/CE. A cosa servono questi obblighi e quali sono i soggetti che devono conoscerli e contrastarli a loro volta? Offriamo un approfondimento fornendo anche un comodo servizio di screening antiriciclaggio per consulenti finanziari autonomi: ne parliamo.

Cosa sono gli obblighi AML

Parliamo di un insieme di regole ben precise, che ci chiedono di conoscere davvero chi abbiamo davanti. Come professionisti, sappiamo bene che siamo tenuti a identificare correttamente la clientela, verificarne l’identità, conservare i dati e monitorare con attenzione le operazioni per tutta la durata del rapporto. Perché? Perché se qualcosa non torna, dobbiamo essere i primi ad accorgercene e, se necessario, segnalarlo. Stando a quanto stabilito dalla legge, dobbiamo eseguire la cosiddetta “adeguata verifica” in alcuni casi ben precisi:

  • quando si avvia un rapporto continuativo con un cliente;
  • quando ci viene affidato un incarico professionale;
  • se gestiamo un’operazione occasionale da almeno 15.000 euro;
  • oppure anche per un semplice trasferimento di fondi sopra i 1.000 euro.

E poi ci sono situazioni più delicate: se abbiamo il sospetto che ci sia dietro un caso di riciclaggio o – peggio – di finanziamento al terrorismo, o se i dati in nostro possesso non tornano. In tutti questi casi, la legge è molto chiara: dobbiamo intervenire.

Chi sono i soggetti interessati alla normativa antiriciclaggio

Non c’è solo chi lavora nelle banche a dover rispettare l’antiriciclaggio. Il campo è molto più vasto – e include anche i professionisti autonomi. Tra i soggetti obbligati rientrano non solo gli intermediari bancari e finanziari, ma anche le società fiduciarie, i mediatori creditizi, i commercialisti, i consulenti del lavoro, gli esperti contabili e, più in generale, tutti coloro che offrono servizi in ambito contabile o tributario. A questi si aggiungono notai e avvocati, ma solo quando svolgono operazioni di natura finanziaria o immobiliare, e – naturalmente – gli operatori che lavorano nel mondo delle valute virtuali e delle cripto-attività.

Proprio questi ultimi, infatti, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento con l’ultima direttiva antiriciclaggio: il motivo è semplice. Il mondo crypto potrebbe essere terreno fertile per i rischi legati al riciclaggio di denaro. Tutti questi soggetti – nessuno escluso – devono segnalare alla FIU qualsiasi operazione sospetta, e non basta dire “mi sembra strano”, ma serve una valutazione oggettiva e tempestiva. Esistono dei modelli, dei segnali di allerta, strumenti di supporto che aiutano a riconoscere comportamenti anomali. E una cosa va detta chiaramente: le segnalazioni vanno fatte subito. Non dopo. Non quando si ha tempo. Subito.

La soluzione: StartKYC

Il consulente finanziario gestisce spesso diversi compiti, tra clienti da seguire, aggiornamenti normativi, obiettivi da raggiungere. E l’antiriciclaggio, da rispettare, sempre. Ma da gestire in autonomia, possibilmente senza impazzire. Proprio per questo nasce StartKYC: una piattaforma creata nel 2016 da un team con oltre 15 anni di esperienza in Compliance, Risk e Antiriciclaggio. Permette di fare screening antiriciclaggio per consulenti finanziari autonomi in modo semplice, immediato e 100% online. Basta selezionare il pacchetto più adatto al proprio business, pagare con carta di credito, e iniziare subito a fare i check – senza abbonamenti annuali, senza costi nascosti.

StartKYC ci restituisce risultati e li rende anche facili da leggere, gestire e archiviare. La presentazione dei dati è chiara e immediata, con un sistema di filtraggio che permette di trovare subito ciò che serve. La sensibilità di ricerca è personalizzabile, così possiamo adattarla al nostro livello di rischio o alle specifiche esigenze del cliente. Possiamo aggiungere commenti direttamente ai risultati, consultare la cronologia delle ricerche fatte, scaricare e salvare tutto in pochi clic. E tutto questo senza dover installare software complicati, perdere tempo, o aspettare giorni per una risposta. Uno dei punti di forza è indubbiamente la qualità dei dati, proprio grazie alla partnership con Acuris Risk Intelligence, uno dei punti di riferimento più affidabili nel mondo della Data Intelligence.