Fenomeno streamer: com’è cambiato il mondo del gaming

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Il mondo del digital ha sicuramente rivoluzionato tanti settori e tra questi c’è anche quello del videogame; se per anni ci si è immaginati i Nerd appassionati di videogiochi giocare in solitudine oggi sappiamo non essere più così: le possibilità di giocare in squadra online sono tantissime ma non solo, ad alimentare la curiosità per i nuovi giochi e le nuove uscite ci pensano gli streamer, ovvero influencer del mondo gaming tra loro spicca la figura di Nabboman, un content creator digitale appassionato di videogiochi. Nella sua bio si legge: “un essere mitologico, metà streamer e metà capelli”. Ironico per natura, esperto di videogame e vero appassionato del settore tiene compagnia ai suoi fan attraverso video quotidiani che crea in live. L’obiettivo che lo guida è la voglia di divertirsi facendosi conoscere creando un legame con chi lo segue, attivissimo in chat prova a dare il meglio di sé ogni giorno in questa attività.

 Chi sono gli streamer: la nuova professione digitale

Il mondo digitale ha dato il via ad una serie di figure che fino a qualche anno fa non conoscevamo: dopo i blogger, gli youtubers e gli influencer sono arrivati loro: gli streamer. Legati soprattutto al mondo del gaming o dello sport, fanno dirette puntuali che utilizzano come mezzo di comunicazione per creare un legame con i propri fan. Gli appassionati seguono questi professionisti che hanno doti coinvolgenti nella comunicazione ma soprattutto hanno forte competenza e passione in ciò che raccontano.

Lo streamer si differenzia da Youtubers per la predilezione per le dirette: non si parla di video editati, tagliati e studiati ma di un live senza filtro e senza modifiche. Decisamente più vero e proprio per questo motivo piace molto di più; gli streamer utilizzano diverse piattaforme come YouTube stesso, Twitch e non solo per mostrare alla propria fandom le proprie partite o per discutere di tematiche.

Possiamo dividere le figure professionali in diverse categorie: troviamo il Pro Player cioè l’esperto del settore, l’amatore che condivide contenuti senza competere a livello di gare o classifiche e il caster che invece tende a commentare.

Perché lo streamer è cresciuto durante la pandemia

La figura dello streamer è cresciuta soprattutto negli ultimi anni proprio in concomitanza con la pandemia; chiusi in casa alla ricerca di contatto umano le persone hanno trovato nelle dirette un modo di comunicare con chi condivide le stesse passioni, ad esempio quella dello sport o dei videogiochi. Guardando le statistiche, le piattaforme di streaming hanno avuto un vero e proprio boom durante il lockdown ma c’è da dire che queste statistiche non sono calate di molto ora che è possibile uscire. Chi è riuscito a creare appuntamenti stabili legando con i propri fan continua ad avere la propria fanbase pronta a sostenerlo.

È il caso ad esempio di Nabboman, un content creator digitale appassionato di videogiochi che ha saputo rafforzare il legame con i propri follower che lo seguono non solo durante le dirette ma anche sui principali canali social.

Perché il mondo dello streaming piace così tanto? Ci si sente parte di una community, cosa che online mancava dai tempi del forum, si è davvero tutti parte di questa avventura e non solo il protagonista video. Il motivo del successo però è dato dagli streamer più bravi che riescono a fare video e allo stesso tempo interagire in chat. Non è raro infatti, che appaiano più persone nello stesso streaming proprio per mantenere vivo il dialogo. Il mondo dello streaming è diventato un vero e proprio business e dimostra come il settore digitale sia sempre in evoluzione seguendo i trend del mercato e le esigenze del pubblico.