In un panorama industriale come quello odierno, sempre più orientato all’efficienza così come alla sostenibilità, la manutenzione predittiva per macchinari rotativi come motori, pompe e compressori si rivela una leva strategica capace di ottimizzare il business a 360°.
Per le aziende non è più un optional, essendo i modelli tradizionali come manutenzione reattiva e preventiva programmata reputate ormai superate. Soluzioni che, nonostante il valore aggiunto delle misure predittive sia noto agli addetti ai lavori, vengono ancora sovente adottati da parte delle imprese. Un vero peccato, dal momento che i benefici sono considerevoli a più livelli e in particolare in termini di rispetto dell’ambiente, risparmio dei costi, massimizzazione dei processi operativi.
Caratteristiche della manutenzione predittiva, tra sostenibilità e tecnologia
Per le aziende avvalersi della manutenzione predittiva è imprescindibile in virtù delle sue stesse caratteristiche. Si tratta di un approccio adottato fin dagli anni Ottanta, ma che ha fatto il salto di qualità con l’avvento della digitalizzazione.
La manutenzione predittiva racchiude al suo interno tutte quelle tecniche e strategie che contribuiscono al monitoraggio di macchinari, infrastrutture, computer e, più in generale, dotazioni dell’azienda. L’obiettivo è prevenire le problematiche, monitorando ogni aspetto costantemente, intervenendo in tempo reale su ogni minimo segnale ed evitando così problematiche di più ampia portata.
L’Italia è tra i Paesi più all’avanguardia nella manutenzione predittiva, complice la presenza di realtà come eMomentum: una sustain-tech che supporta gli operatori di infrastrutture e le aziende industriali a ridurre i fermi macchina legati a guasti e imprevisti.
Lo fa attraverso azioni di manutenzione predittiva che interessano macchinari rotativi, motori, pompe, compressori, cuscinetti, nastri trasportatori, ventole, soffiatori (e molto altro ancora).
A ciò aggiunge un monitoraggio dell’efficienza energetica dei macchinari, migliorandone gli standard di risparmio ed efficientamento energetico. Tutto questo utilizzando sensori non invasivi e soluzioni plug & play installabili velocemente.
A fare la differenza sono inoltre dei software di ultima generazione, sviluppati con le formule più innovative di intelligenza artificiale: programmi in grado di implementare la qualità del flusso operativo, rendendo la manutenzione un vero e proprio asset per il business.
Quando fa la differenza la manutenzione predittiva
La manutenzione predittiva è efficace perché permette di intervenire esattamente dove serve, anticipando i guasti e ottimizzando l’uso delle risorse. I settori dove più si rivela capace di fare la differenza sono i seguenti:
- imprese industriali in cui il flusso di lavoro si basa sul lavoro a turni: la manutenzione predittiva incide favorevolmente a livello di gestione delle risorse, flusso di lavoro e finanziario. Le attività, essendo gestite da remoto, assicurano inoltre miglioramenti in termini di gestione della programmazione;
- settori energivori, ovvero dove sussiste un consumo elevato di risorse: è questo il caso di cartiere, acciaierie, imprese del settore chimico e di quello alimentare, ecc.;
- realtà dell’impiantistica e della logistica: la gestione delle infrastrutture è articolata e complessa.
In tutti questi casi i fermi macchina rappresentano una delle principali fonti di spreco, oltre che di mancata produttività. Situazioni che, nelle metodologie classiche adottate per la manutenzione, non sempre risultano evitabili, anche quando gli interventi vengono programmati con puntualità e precisione.
Quali sono i vantaggi in termini di sostenibilità e sicurezza sui luoghi di lavoro
La manutenzione predittiva non si limita a implementare l’efficienza operativa e la stessa redditività delle aziende, con benefici notevoli sul fatturato. È un approccio che fa la differenza anche a livello di sicurezza sui luoghi di lavoro, complice la capacità di intervenire prima che possano sussistere malfunzionamenti e guasti. Questi, oltre a danneggiare il business, possono mettere a repentaglio l’incolumità e la salute di tecnici e operatori.
Parliamo, inoltre, di un modello orientato verso la sostenibilità, complice una valutazione più accurata di costi e consumi così come delle emissioni di CO₂, con un impatto ambientale a livello macro, non solo micro.
Il risultato è un’impresa proattiva, con una riduzione dei fermi macchina intorno al 50% e un contenimento dei costi di manutenzione con una media del 30%. Il ROI si recupera velocemente, non oltre i 12 mesi. Possiamo quindi affermare che la manutenzione predittiva è vantaggiosa anche sotto questo aspetto.
