Ristrutturare il bagno: 5 cose da non dimenticare

È arrivato il momento di ristrutturare il bagno ma le domande e i dubbi che hai in mente sono numerosi. Ti chiedi se potrai ammortizzare il budget con qualche agevolazione fiscale, se potrai pianificare totalmente la spesa ma soprattutto non sai cosa ti occorre per fare un lavoro a regola d’arte.

In questo articolo ti sveleremo tutto quello che devi sapere per ristrutturare al meglio il bagno di casa.

1. Il primo step per iniziare a ristrutturare il bagno

Ma qual è il primo passo necessario per dare il via alla ristrutturazione del bagno? Smantellare il precedente! La demolizione dei vecchi sanitari quindi è il punto essenziale dal quale partire insieme all’eventuale rimozione del massetto che si rende necessaria nel momento in cui devi intervenire anche sugli impianti.

Non sottovalutiamo l’importanza di questa fase preliminare. È proprio in questo momento che dobbiamo valutare se lasciare i sanitari nella vecchia posizione oppure spostarli. In questo caso quindi sarà necessario effettuare le tracce delle nuove tubazioni. Ovviamente sarà l’impresa che avrai scelto a eseguire manualmente tutti questi passaggi.

Lo step successivo invece consiste nel disporre gli impianti nuovi all’interno delle tracce. È questo il momento in cui entra in scena la manodopera specializzata quindi elettricisti, impiantisti e soprattutto idraulici.

In seguito si renderà necessario procedere con la posa di pavimenti e rivestimenti oltre ovviamente al posizionamento dei sanitari.

Gli ultimi passaggi? La tinteggiatura delle pareti preceduta dal collaudo dell’impianto idrico.

Ti diamo un piccolo consiglio che può sembrare scontato ma che in realtà può aiutarti a superare eventuali danni e guasti. Prima di chiudere le tracce, fotografa tutto il bagno: in questo modo potrai risolvere velocemente e a colpo sicuro qualsiasi problema futuro.

2. Quanto costa ristrutturare il bagno?

Pianificare un budget al centesimo è impossibile in quanto il costo della ristrutturazione completa del bagno è composto da due voci. La prima è quella che possiamo definire certa perché riguarda l’arredo stesso del bagno e la scelta del pavimento e dei rivestimenti.

La seconda invece dipende direttamente dalla quantità e dalla qualità dei servizi richiesti all’impresa che sceglierai.

3. Quanto tempo ci vuole per ristrutturare un bagno

Il tempo medio per la ristrutturazione da cima a fondo di un bagno è di 10 giorni lavorativi. Tieni presente però che questa è una cifra puramente indicativa in quanto la tempistica è influenzata da una serie di fattori che potremmo definire come “vari ed eventuali”. Tra questi ricordiamo la difficoltà o meno di reperire i materiali e i vari ricambi, la dimensione della stanza e i costi dell’impresa.

4. Le agevolazioni fiscali

Ti stai chiedendo se puoi usufruire di qualche bonus o agevolazione fiscale? Occorre fare una distinzione tra:

manutenzione ordinaria: l’esecuzione di tutte quelle opere necessarie per mantenere in efficienza gli impianti già esistenti, non ti danno diritto a nessuna detrazione.

manutenzione straordinaria: le opere finalizzate alla realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari, come ad esempio il rifacimento del bagno, danno diritto al Bonus Ristrutturazioni.

Ti ricordiamo che la legge parla di ristrutturazione edilizia intendendo l’insieme degli interventi e delle opere che portano alla creazione di un complesso edilizio che può essere “diverso in tutto o in parte dal precedente”.

La detrazione del 50% spetta anche per il restauro e per il risanamento conservativo, due categorie che potremmo definire come alternative alla ristrutturazione e finalizzate alla conservazione degli elementi originali o al mutamento della destinazione originale nel pieno però rispetto del piano urbanistico.

5. Scegliere i materiali e gli arredi

Pianifica con cura anche la scelta del piano e del box doccia, dei sanitari e di tutto quello che ti servirà per rendere comodo e confortevole il tuo bagno!