Il chief digital officer è una delle professioni del futuro, scopriamo perché

La trasformazione digitale nelle aziende

La trasformazione digitale è un processo che alcune aziende pioniere hanno iniziato a mettere in atto negli ultimi dieci anni, ma che ha subito un’impennata negli ultimi due anni caratterizzati dalla pandemia di Covid-19.
L’apertura al cambiamento, soprattutto se forzata da cause esterne, non è così scontata e neppure così semplice da attuare, ma cercare di rimanere ancorati al passato e alla gestione tradizionale del proprio business è anacronistico e addirittura controproducente.
Per agevolare questa transizione, si rende necessaria la presenza in azienda di una figura che sia in grado di accompagnare l’inevitabile evoluzione dall’analogico al digitale.

Chi è il chief digital officer

Il chief digital officer è un professionista che unisce a una competenza digitale avanzata un’approfondita conoscenza delle dinamiche aziendali.
Anche se nata da pochi anni (venne introdotta nel 2012 da David Willis, vicepresidente di Gartner, che la definì come il “ruolo strategico più eccitante nel decennio a venire)”, questa figura professionale sta assumendo un ruolo fondamentale all’interno di società e organizzazioni.
Il peso che il digitale ha assunto all’interno di ogni business, infatti, ha reso indispensabile il supporto di un professionista che abbia le competenze e le capacità di coordinare e indirizzare il lavoro di:

•Manager;
•Dipendenti;
•Collaboratori esterni.

Secondo Forbes il chief digital officer è “un po’ tecnico, un po’ manager, un po’ comunicatore”, una persona che deve avere una visione d’insieme ed essere in grado di comunicarla in primis all’interno dell’azienda e poi al di fuori.
Sostiene in un percorso di cambiamento, di processi ma soprattutto di mentalità e uno dei suoi compiti è far superare le barriere di diffidenza che tenderebbero al mantenimento dello status quo (“abbiamo sempre fatto così”).
Deve favorire l’insorgere di uno sguardo alla tecnologia come partner per raggiungere più velocemente ed efficacemente obiettivi di business, mantenendo alta la competitività dell’azienda sul mercato.
È una figura adeguatamente formata, con una visione strategica d’insieme orientata al business e all’innovazione tecnologica, e in grado di trasmetterla a tutti i comparti di un’azienda.

Cosa fa il chief digital officer

Il suo lavoro consiste nell’individuazione del percorso ottimale di adattamento e trasformazione aziendale con l’intento di colmare il divario esistente tra analogico e digitale in tutti i rami di un’azienda.

Le quattro attività fondamentali di questa figura sono:

  1. Costruire una nuova strategia aziendale basata sulla digitalizzazione dei processi. Il suo obiettivo è quello di fare in modo che ogni comparto dell’azienda gestisca le informazioni in modo efficiente e mirato ad un unico obiettivo di semplificazione e razionalizzazione.
  2. Essere il trait d’union tra i vari comparti aziendali, stabilendo le priorità e traghettando ogni ramo aziendale verso un programma specifico, volto all’obiettivo finale comune. Deve quindi essere in grado di veicolare l’importanza del suo messaggio e della necessità della collaborazione di tutti i dipendenti. Le persone devono essere coinvolte nel cambiamento e soprattutto devono essere convinte della bontà del risultato finale
  3.  Intercettare la domanda dei clienti con anticipo e lungimiranza: essere un passo avanti rispetto ai trend è sicuramente meglio che doverli faticosamente inseguire. Un esempio concreto può essere dato dall’utilizzo della tecnologia mobile, che sta cambiando i comportamenti di tutti i consumatori, a qualsiasi livello.
  4. Monitorare costantemente i dati e verificare che il processo di digitalizzazione avvenga in modo corretto e appropriato, con effettivi riscontri concreti. Avere dati più accurati sui clienti permette inoltre di studiarne meglio il comportamento e ottenere il massimo da loro.

 

Perché il chief digital officer è una figura necessaria

Per digitalizzare un’azienda non basta semplicemente trasformare tutto ciò che è analogico in digitale, o implementare solo alcuni aspetti, come l’archiviazione digitale o l’automatizzazione di alcuni funnel dell’email marketing.
È necessario che le persone, a tutti i livelli aziendali, comprendano la necessità di innovazione dei processi e la accettino superando le reticenze.
Il Digital Chief Officer si pone come una figura cruciale per un cambiamento di mindset, per un passo avanti verso la rivoluzione digitale in atto, conoscendo la giusta successione di operazioni da seguire per dare vita a un concreto passaggio dall’analogico al digitale.
Oltre alla conoscenza delle dinamiche aziendali, vecchie e nuove, si pone quindi anche come una figura di ispirazione, una guida che facilita e motiva i dipendenti, a tutti i livelli, a perseguire i risultati.