Tra le arti marziali che si possono praticare troviamo il kendo, l’arte dei samurai: un metodo di combattimento coreografico, che non è finalizzato in alcun modo sulla “vittoria” contro l’avversario, bensì è un percorso di crescita personale, poiché si prende vera coscienza di sé e inoltre si impara il controllo della propria emotività. Sono molti gli allievi di kendo in Italia, e noi vogliamo parlare, oltre che dei benefici della pratica su mente e corpo, di Kendo a Napoli Naginata Iaido: la Samurai Academy Napoli è uno degli enormi punto di riferimento sul territorio, la cui storia è iniziata nel 2013 per la passione del Maestro Alfredo Santopietro.

Perché fare kendo?

Abbiamo già accennato alla definizione di kendo, ovvero una moderna arte marziale giapponese che si basa sul combattimento tradizionale, il cui nome della disciplina è formato dal termine ken, ovvero “spada”, e do, che si traduzione con “cammino” o “via”. Questa tecnica combina sia un’attività fisica intensa quanto la conoscenza di valori formativi, ma anche di se stessi. L’obiettivo è quello di migliorarsi con il tempo, sempre di più, fino a dominare totalmente le proprie emozioni e i propri sentimenti. Uno dei valori fondanti dello sport, del resto, sappiamo che è la competitività, ma il rispetto dell’avversario dovrebbe venire prima di tutto. Non sempre è così, ma nell’arte marziale giapponese è determinante rispettare ed essere persino riconoscenti all’avversario, soprattutto quando riesce a mettere a segno un colpo.

Il motivo? Semplice: in quel modo l’avversario ci ha aiutati a conoscere una parte debole di noi. Ecco, un altro principio meraviglioso del kendo è proprio questo: la conoscenza dei propri limiti, che è il modo migliore per imparare e per perfezionarsi sul lungo termine. Allo stesso tempo, ovviamente, chi fa kendo sa bene che non si mette in pratica un comportamento aggressivo, tutt’altro, ovvero chi colpisce è mosso dal desiderio di insegnare, dalla generosità di riconoscere e superare insieme i limiti. Il concetto chiave, dunque, è proprio il seguente: il kendo è utile per disciplinare il carattere degli uomini, applicando a loro volta i principi della katana, ovvero la spada.

Gli scopi del kendo

A questo punto, veniamo a un altro aspetto essenziale per spiegare il kendo e anche i relativi benefici: quali sono gli scopi? No, questo metodo di combattimento alla base non insegna la sopraffazione sull’avversario, ma va inteso come una ricerca che permette di modellare la mente e il corpo, di coltivare lo spirito, di imparare un allenamento corretto e rigido, di mantenere cortesia e onore fra gli uomini, di essere sempre sinceri con gli altri, di promuovere la pace e la prosperità. Proprio così. Una filosofia di vita che cambia l’approccio, per sempre.

Come fare kendo?

Naturalmente, sappiamo che sin dall’epoca dei samurai in Giappone alcune tecniche di combattimento sono state alla base della formazione militare, come con la spada, con l’arco o anche tecniche di equitazione. La prima cosa da sapere, tuttavia, al di là della storia delle nobili arti marziali, è che bisogna rivolgersi agli esperti, ai professionisti. Come la Samurai Academy Napoli, dove è possibile incontrare il Maestro Santopietro, un veterano nelle arti marziali che ha iniziato il suo percorso nel lontano 1972. Proprio nel 2013, infatti, il Maestro ha scelto di aprire il primo dojo di Kendo e Iaido a Napoli presso lo Stadio San Paolo, che oggi è conosciuto come Stadio Maradona.

Naturalmente, l’Academy vanta un corpo insegnante di altissimo livello, con professionisti che sono inseriti nell’Albo CSEN (ovvero un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI). Di recente, è stata introdotta anche la disciplina della Naginata, ovvero l’arte dell’alabarda giapponese, usata soprattutto dalle donne samurai. Segnaliamo, inoltre, che la Samurai Academy di Napoli è stata iscritta alla Confederazione Italiana Kendo, ente riconosciuto dalla All Japan Kendo Federation.

Naturalmente, è possibile iscriversi alle lezioni, per provare la “via della spada”, per approfondire i principi dell’antica filosofia di combattimento, riuscendo ad accettare la vittoria, così come la sconfitta, ma soprattutto imparando valori come la giustizia, la correttezza e la saggezza.